Quanto costa davvero un'assunzione sbagliata in Italia
Numeri reali sul costo del turnover nelle PMI italiane. Spoiler: è molto più di quanto pensi, e quasi nessuno lo misura.
C’è una cosa che le aziende italiane evitano accuratamente di calcolare: quanto costa una persona che si è assunta e poi se ne va dopo 6 mesi. Non perché non si possa calcolare — si può, eccome — ma perché il numero che esce è scomodo.
Ho passato un mese a raccogliere dati da PMI italiane (10–200 dipendenti, manifatturiero, servizi, tech). Il quadro che esce è questo.
I costi diretti che tutti vedono
Sono quelli che finiscono in qualche budget visibile:
- Costo del recruiting: agenzia (15–25% RAL) o tempo recruiter interno
- Job posting: LinkedIn, Infojobs, Indeed
- Tempo dei colloqui: HR + manager + a volte il founder
- Onboarding tecnico: setup PC, badge, tool, formazione
- Formazione iniziale: chi forma, chi viene formato, materiali
Per un profilo middle (35–45k RAL), siamo già a 7.000–12.000€ solo per “averla in azienda”.
I costi nascosti che pochi calcolano
Qui inizia il vero conto:
Mancata produttività nei primi mesi
Una persona nuova rende al 30–50% nei primi 3 mesi. Se il ruolo vale 50k l’anno (≈4k/mese di “valore generato”), parliamo di 5–8k di produttività mancata prima di andare a regime.
Tempo del team di onboarding
Il collega senior che “ti spiega le cose” smette di produrre per ore o giornate intere. Questo costo non è mai tracciato ma è massiccio. Stima realistica: 3–5k.
Errori del nuovo arrivato
Sbagliare è normale, ma ha un costo. In media 1.500–4.000€ tra clienti scontentati, lavori da rifare, tempo dedicato a recuperare.
Effetto sul team
Una persona che non funziona ma resta abbassa il morale. Una persona che non funziona e se ne va lo abbassa pure di più. Costo intangibile ma pesante.
E quando se ne va prima del primo anno…
Tutto il sopra moltiplicato per due. Perché:
- Hai bruciato l’investimento iniziale (12k+ già spesi, persi)
- Devi rifare la ricerca (altri 7–12k)
- Il tuo team perde fiducia in HR/management
- Il know-how trasferito se ne va con la persona
Conto totale realistico per un profilo middle: 25.000 – 45.000 €.
Per un profilo senior, raddoppia.
Perché nessuno lo calcola
Tre motivi:
Primo: ammettere che hai sbagliato a scegliere è scomodo. È meglio dire “non era il momento giusto”, “il mercato è difficile”, “purtroppo non ha funzionato”.
Secondo: i costi sono distribuiti su più budget — recruiting, HR, formazione, IT, operations — e nessuno li somma.
Terzo: non c’è un’abitudine culturale a fare post-mortem sulle assunzioni come si fa sui progetti falliti.
La conclusione che fa male
Se sbagli una assunzione su 5 in un anno, su 10 assunzioni hai bruciato 80–180k. Su 20 assunzioni, 160–360k.
Per molte PMI italiane è più del budget di marketing annuale. O del CapEx di un’intera linea di prodotto.
Eppure investiamo zero in strumenti che riducano questo errore. Continuiamo a usare CV, due colloqui e sensazione, perché “abbiamo sempre fatto così”.
Cosa cambia con un metodo
Non serve eliminare l’errore — è impossibile. Basta ridurlo. Passare da 1 errore su 5 a 1 errore su 8 vuol dire risparmiare 40–60k l’anno su 10 assunzioni. Anche un investimento da 5k in metodologia (formazione + tool) si ripaga 8 volte.
Selly nasce da questo numero. Non per fare i fenomeni, ma per dare a chi assume uno strumento che misuri quello che il colloquio non misura. Non è magia — è metodo applicato dove prima c’era solo intuito.
E il giorno che misurerai davvero quanto costa il prossimo errore, capirai perché vale la pena.